ATENE - Dura pochissimo la calma in Grecia. Dopo i violenti scontri seguiti all’uccisione di un ragazzo ad opera di un poliziotto, e l’arresto dell’agente, la situazione, oggi, è nuovamente esplosa: ancora scontri tra polizia e manifestanti in molte città elleniche. Scene da battaglia urbana a Salonicco, dove i manifestanti hanno preso d’assalto un posto di polizia, e ad Atene, dove il partito comunista KKE, assieme ad altri gruppi di estrema sinistra, è sceso nuovamente per le strade. Incidenti anche a Trikala, dove sono rimasti feriti tre poliziotti. E ancora disordini e violenze a Patrasso, Kavala, Corfù e Creta. Intanto, il premier Costas Karamanlis, nel suo primo discorso pubblico dall’inizio degli scontri, ha detto che ”le azioni inaccettabili e pericolose non verranno tollerate”.
Guerriglia per le strade. Dalla capitale a Salonicco, passando per l’isola di Rodi, le scene sono le stesse: cariche della polizia, vetri rotti sparsi a terra, fumo dei lacrimogeni, bombe molotov e sassaiole. E ancora: auto, banche e supermercati in fiamme.
Allerta massima. Continua a serpeggiare la rabbia per la morte di Andreas Grigoropoulos, 15 anni, freddato dalla pistola della polizia nel quartiere di Exarchia. Il governo di centrodestra si dice addolorato per la morte del giovane e ha promesso di fare giustizia. Ma, ha aggiunto, “è deciso a far rispettare la legge” denunciando le gravi violenze che hanno provocato grandi distruzioni, diversi feriti e fermati ad Atene, Patrasso, Salonicco, Creta.
“Tolleranza zero”. Il premier Karamanlis ha infatti affermato che le violenze dei manifestanti “non saranno tollerate, lo Stato proteggerà i cittadini”. Mentre il partito di estrema destra Laos chiede una commissione parlamentare d’inchiesta, per fare luce sulle continue provocazioni e violenze urbane di “sedicenti anarchici e delle altre forze collegate”.
Proteste all’estero. Le manifestazioni sono uscite anche dai confini nazionali e sono arrivate in Germania e in Gran Bretagna. A Berlino un gruppo di dimostranti ha occupato il consolato greco, sostituendo la bandiera con un lenzuolo bianco con il nome del ragazzo e la scritta “assassini di Stato”. A Londra, alcune decine di persone hanno protestato di fronte all’ambasciata ellenica e la polizia ha arrestato tre manifestanti che avevano dato fuoco alla bandiera.
L’omicidio. Tutto è iniziato con una delle tante manifestazioni studentesche contro la contestata riforma universitaria. Quando è stato ucciso, Grigoropoulos si trovava con una trentina di altri ragazzi nel suo quartiere per una mini-protesta. Una volante è intervenuta e ci è scappato il morto. Gli agenti sostengono che la banda abbia aggredito a sassate la loro auto durante il turno di pattuglia ma testimoni oculari parlano soltanto di insulti dei manifestanti contro la polizia.
Università. Le autorità hanno annunciato che le università di Atene e Salonicco, adesso occupate, resteranno chiuse per un paio di giorni. Le proteste e le violenze di questi ultimi giorni hanno interessato anche le città di Ioannina e Patrasso, anche qui con lanci di pietre contro la polizia e auto incendiate. La protesta coinvolgerà anche i professori universitari che da oggi si asterranno per tre giorni dalle lezioni. Blog studenteschi, inoltre, hanno esortato gli allievi di ogni ordine e grado a boicottare le scuole.
